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resina

Pavimentazioni in resina

La resina per pavimenti solitamente identifica quelle pavimentazione che si ottiene mediante resina autolivellante a colata ed era inizialmente utilizzata per proteggere le superfici di fabbriche e laboratori chimici, industrie alimentari, celle frigo. Oggi, sebbene il suo utilizzo sia più idoneo all’ambito industriale, la resina epossidica è diffusa anche a livello residenziale, per la sua capacità di creare pavimenti continui, cioè senza fughe.

Scegliere un pavimento in resina significa iniziare un percorso progettuale che porta, come risultato, alla messa in opera nel proprio ambiente di una soluzione unica ed irripetibile, sottesa alle esigenze estetiche e prestazionali richieste dal cliente e al processo applicativo operato dall’applicatore.

pavimentazione magazzino in resina

In questo contesto, progettare un pavimento in resina significa valutare:

  • Le prestazioni che il sistema deve avere (resistenze chimico-fisiche)
  • L’aspettativa estetica ricercata
  • I limiti di investimento economico
  • Il supporto su cui si intende stendere il ciclo resinoso
  • L’ambiente ed il microclima dove si intende operare
  • Ambiti d’impiego

Ripristino della pavimentazione in calcestruzzo

Le manifestazioni di degrado più ricorrenti, nelle pavimentazioni esterne in calcestruzzo, sono generalmente correlabili con elementi di criticità riconducibili a:

  • Spolvero indurente
  • Rivestimenti impermeabili incorretti
  • Cicli gelo/disgelo e conseguenze degenerative
  • Sali antigelo e conseguenze degenerative

La causa del degrado della pavimentazione indurrà il servizio tecnico allo studio e all’applicazione del trattamento tramite la scelta dei prodotti e dei cicli di applicazione più idonei. Le tipologie d’intervento in questi casi variano a seconda delle condizioni della superficie da ripristinare.

resina

Trattamenti antipolvere e antiolio:

Le pavimentazioni industriali in calcestruzzo risultano essere la soluzione più economica e duratura per rispondere egregiamente alle esigenze di qualsiasi azienda produttiva. Esistono tuttavia delle peculiari prestazioni che il calcestruzzo non è in grado di garantire: essendo poroso trattiene la sporcizia (polvere, olii, grassi, ecc.) ed è di difficile pulizia, mentre la scarsa resistenza all’abrasione superficiale genera, con l’uso, la formazione di polvere con relativo degrado corticale. Per eliminare tali problemi è possibile, su fondi nuovi o ancora sani, applicare dei prodotti resinosi trasparenti che svolgono la funzione di impregnanti e consolidanti del calcestruzzo. Tali prodotti non vanno a formare una patina superficiale, ma saturano il calcestruzzo, impregnandolo e riducendone notevolmente la porosità e l’assorbimento di agenti inquinanti.

Con il trattamento di antiolio e antipolvere, quindi, si ottengono i seguenti vantaggi:

  • Effetto consolidante del calcestruzzo
  • Riduzione dell’assorbimento del calcestruzzo
  • Riduzione dello sporco superficiale
  • Maggiore facilità di pulizia delle superfici trattate
  • Ottimo effetto antipolvere
  • Maggiore resistenza all’usura
  • Impermeabilità superficiale
  • Maggiore resistenza a olii, grassi, saponi, ecc.
  • Estremamente economico
panoramica di una pavimentazione

Resina epossidica ad alta resistenza

Questo tipo di applicazione permette di realizzare pavimentazioni a bassissimo spessore, senza demolire il sottofondo con alte resistenze sia meccanica che chimica. La miscela di resina e quarzo in curva granulometrica permette di realizzare pavimentazioni che possono sopportare compressioni che raggiungono gli 800 kg/cmq, queste caratteristiche rendono la miscela di resina e quarzo particolarmente adatto ad ambienti industriali con macchinari o mezzi di trasporto pesanti. La resina una volta indurita ha un’ottima resistenza chimica nei confronti delle seguenti sostanze:
Acidi, Olii e Carburanti

L’applicazione della resina comprende le seguenti fasi di lavorazione:

  • Perfetta pulizia del sottofondo
  • Mano di primer per un perfetto ancoraggio di tutte le mani a seguire
  • Stesura sul primer fresco dell’impasto di resina e quarzo
  • Lisciatura dell’impasto con elicottero
  • Rasatura della superfice cosi attenuta
  • Mano a rullo di finitura
pavimento in resina

Resina epossidica verniciabile

E’ un rivestimento indicato per trattamenti antipolvere, antiacido e impermeabilizzante, di gradevole aspetto estetico nella gamma completa del sistema tintometrico RAL. Si trattamento si può applicare su cemento, gres, marmette, marmittoni, marmo, bollettonati e resina, particolarmente adatto nelle industrie alimentari, casearie, enologiche, farmaceutiche e chimiche, magazzini alimentari officine di tutti i tipi, ecc.

L’ applicazione della resina necessita di un supporto che si presenti compatto e pulito esente da oli o altre sostanze grasse di vario tipo. Se il sottofondo non risultasse idoneo è necessario eseguire un’adeguata preparazione che comprende:

  • Levigatura accurata della superficie
  • Rimozione di parti friabili o distaccate
  • Stuccatura di eventuali crepe e buche

La modalità di applicazione della resina comprende la seguente fase di lavorazione:

  • Perfetta pulizia del sottofondo
  • Mano di primer per un perfetto ancoraggio di tutte le mani a seguire
  • Applicazione finale a rullo o a spruzzo del prodotto in una o più mani a seconda delle necessità
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